spoiler!

Ebbene, signori e signore, ho finalmente finito di vedere le quattro stagioni della mitica serieTV Game of Thrones.
Avvertimento: se avete già visto tutta la serie proseguite o, nel caso non l’aveste fatto, è meglio che vi fermiate e che cominciate a guardarla.

Che dire quindi?
Una serie che inizialmente non mi aveva colpito. Anzi, avevo finito la prima stagione e ho detto “Basta!”. Non sapevo quanto stessi sbagliando. Un giorno di pioggia, in cui non avevo niente da fare, mi sono detto: “Massì! Proviamo a continuare Game of Thrones”. Scelta più giusta non fu fatta nemmeno da Sansa quando decise di scappare da Approdo del Re.

Mi ritrovo qui, dunque, a parlare di questa serie che non smette mai di stupire. La trama generale ruota attorno al leggendario “Trono di Spade“, il quale donerà il dominio dei Sette Regni a chiunque ci si sieda sopra. La faccenda risulta molto più complicata di quello che sembra poichè in tanti vogliono questo potere. Un potere che viene combattutto principalmente da tre casate: Stark, Lannister e Baratheon. Si potrebbe dire che a combattere c’è anche Daenerys Targaryen, della casata Targaryen, ma la donna è impegnata a liberare schiavi e a badare ai suoi tre draghi.

Dopo la morte di Robert Baratheon, il Trono passa definitivamente ai Lannister ed esattamente a quel simpaticone, amichevole e mai odiabile, Joffrey Lannister. Il ragazzo si dimostra essere subito niente di quello che è già e cioè solo un ragazzo. Non sa bene quale sia il suo esatto compito: non sa cosa significhi gentilezza e non sa cosa significhi essere un uomo coraggioso. (Grazie Tyrion). Credo sia ovvio, ma non c’è stata gioia più grande del vedere la morte del giovane re.

Oltre a quella di Joffrey, molte sono state le morti in questi 40 episodi. Alcune ci hanno fatto gioire, altre sono state di poco conto ma altre ancora, ci hanno fatto urlare a tal punto che anche alla Barriera hanno potuto sentirci. Ned Stark. Rob Stark. Catelyn Tully. Giusto per citare alcune delle morti che hanno lasciato il segno. Quelle di Rob e Catelyn sono state morti più inaspettate rispetto a quella di Ned, anche se quelli che hanno letto i libri sapevano già cosa sarebbe successo al Red Wedding. Ma io, non avendo mai letto i vari libri, sono rimasto scioccato come molti altri.

Visto che ho citato la Barriera, un altro personaggio, appartenente al mondo di Game of Thrones, è John Snow. Il cosiddetto “Bastardo” di Ned Stark. John, alla Barriera, affronta il freddo più pungente e… basta. Credo che questa sia una delle storyline più noiose poichè non ci regala niente di nuovo. Ci fanno vedere gli “Estranei” ma poi? L’unica interazione avuta con questi misteriosi esseri è avvenuta da parte di Sam per difendere la donna che ama e suo figlio. Ma è finita lì. John ha tradito i Corvi andando a letto con Ygritte, donna del gruppo dei Bruti, nemici dei Corvi. Tra queste due classi comincia una battaglia che termina con la vittoria dei Corvi e con la morte di Ygritte. Dove arriverà il nostro John Snow? Come già detto non ho letto i libri ma per adesso ho trovato questa parte della storia un pò noiosa (opinione personale).

Nel frattempo Sansa Stark rimane la ragazza più sfigata che io abbia visto in una serieTV. Viene mandata ad Approdo del Re per conoscere Joffrey, il quale potrebbe diventare suo futuro marito. Assiste alla morte del padre, avvenuta per ordine di Joffrey, svenendo davanti a tutta la folla. Successivamente le viene mostrata la testa del padre infilzata in una picca, sempre per mano di Joffrey. La ragazza dovrà poi sposare il Giovane Re (Joffrey) sapendo di sposare una persona malvagia e crudele. Questo matrimonio però non s’ha da fare infatti Joffrey decide di sposare Margaery Tyrell, per porre una pace tra le due casate e Sansa è indecisa se scappare o rimanere. Tywin Lannister, padre di Tyrion, Cercei e Jamie, ordina a Tyrion di sposare proprio Sansa e questo matrimonio, invece, avviene. I due, con trent’anni di differenza, diventano marito e moglie ma Tyrion, a differenza di suo nipote, è un uomo gentile e promette a Sansa che non le verrà fatto del male. La ragazza coglie però l’occasione della morte di Joffrey, per fuggire dalla sede dei Lannister. La ragazza arriverà a Nido dell’Aquila, grazie all’aiuto di Lord Baelish, e prenderà il posto di sua zia dopo che questa verrà gettata nell’immenso buco della morte.

Intanto, sempre ad Approdo del Re, la famigliola Lannister è sempre più spezzata. Tyrion, piccolo “folletto”, viene escluso dalla sorella e dal padre, il che porterà molti litigi. Jamie si ritrova senza una mano e ha dei rapporti molto molto intimi con sua sorella Cercei. Questa relazione viene tenuta nascosta ma sarà la stessa Cercei a confessare al padre l’incesto. I giorni trascorrono e Stannis Baratheon decide di attacare i Lannister ma grazie, e solo grazie, all’aiuto di Tyrion, la battaglia viene vinta dai residenti di Approdo del Re. Il più piccolo dei fratelli Lannister però, rischierà di incontrare la morte voluta dal suo stesso padre. I giorni trascorrono ancora e una morte arriva: quella di Joffrey. Tyrion viene subito accusato del grave reato e viene condannato a morte sebbene suo padre, Tywin, sappia che non è stato suo figlio ad uccidere il folle ragazzo. Tyrion si ritrova costretto a scappare ma, poco prima che ciò avvenga, uccide suo padre con due frecce nel cuore.

Oltre alla famiglia Lannister, c’è anche la famiglia Stark composta ormai dai più piccoli: Arya, Bran e Riccon (oltre che Sansa ovviamente).
La giovane guerriera, Arya, vive anch’essa una brutta situazione rischiando più volte di morire. La ragazza si ritroverà ad affrontare il viaggio con uno dei suoi nemici: il Mastino. Quest’ultimo verrà lasciato morire lentamente proprio da Arya e la ragazza deciderà di andare alla Barriera dopo aver saputo della morte della madre e del fratello.
Bran invece, viene gettato da una torre da Jamie Lannister, e non potrà più usufruire delle gambe. Dopo che Theon Greyjoy prende il dominio di Grande Inverno, Bran e Riccon scappano dalla loro stessa casa. Durante il viaggio, Bran scoprirà di essere un metamorfo, ovvero può controllare gli animali e le persone entrando dentro di loro e impossessandosi della loro mente.

Infine. Ultima ma non ultima, c’è lei. Khaleesi. Mhysa. Dragons Mother. Breaker Chains. E chi più ne ha più ne metta. Daenerys Targaryen. Colei che era partita dal nulla più assoluto possiede ora terre, un esercito composto da quasi dieci mila uomini e ben tre draghi. Inizialmente moglie di Khal Drogo, arriva ad Astapor dopo la morte-non-morte del marito. Nella grande città comincia la rinascita di Daenerys la quale arriva fino a Meereen e qui capisce che i suoi draghi sono molto più pericolosi di quello che crede ed è costretta a rinchiuderli.
Personalmente ritengo che questa sia una delle storyline migliori della serie. Il merito credo sia dovuto principalmente ai draghi.

Queste sono le storie, in generale, dell’immenso mondo di Game of Thrones.
Se ho un personaggio preferito? Si ma no. Ho due personaggi preferiti.
Il primo è Tyrion Lannister perchè è giusto e divertente quando serve. Strappa sempre un sorriso ed è la seconda storia che ritengo più bella.
Il secondo personaggio è Daenerys Targaryen. Non c’è molto da dire. Ho capito che mi piaceva solo quando è riuscita ad ottenere l’esercito a Yunkay con una semplice parola:

Questo è tutto, o quasi, quello che riguarda Game of Thrones. Una serie a tratti complicata e a tratti avvincente che, nonostante una prima stagione non proprio entusiasmante, sia riuscita a catturarmi.
Resta dunque una sola cosa da dire.

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VALAR MORGHULIS

dAvide

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